Sere fa, seduti a cena insieme ad amici del basket venuti da oltreoceano, ad un certo punto il Presidente, a dir poco raggiante, si rivolge a me e mi dice: “Oggi è successa una cosa eccezionale, una cosa che non succedeva da tanto tempo e che mi riempie di soddisfazione!”.
Nei successivi dieci secondi, avendo abbastanza presente almeno alcune delle peculiarità del personaggio che avevo di fronte (Paolo si scherza eh…), ho pensato, nell’ordine:
1. Ha trovato una 2008 di 1,85 da far giocare nei ranghi della CMB;
2. Uno sponsor miliardario si è fatto avanti per foraggiare la società per i prossimi 50 anni.
3. Il vino in tavola era un po’ troppo forte.
E invece senti che ti tira fuori…
“Ieri sera a Las Vegas” mi dice (confondendo subito i nostri ospiti, ma il dubbio è stato prontamente sciolto precisando che di pizzeria si trattava) “c’è stata una cena auto-organizzata, tra LE 2008 ed I 2008. Erano anni che non si vedeva una cosa del genere!“
Osservazione acuta… pensandoci bene in effetti era da molto tempo che non frequentavo una società sportiva con tanti gruppi, maschili e femminili, in età adolescenziale (forse perché non c’era?). Che alle partite della ragazze non vedevo il gruppo di pari età dei ragazzi fare il tifo con i tamburi, e viceversa le ragazze lanciare urletti di incoraggiamento ai prodi coetanei in campo. Che in macchina in trasferta non sentivo parlottare tutto il tempo delle altre giocatrici della società, degli amori incrociati con le squadre maschili, dell’allenatore (soprattutto!), dei sogni in NBA, a dimostrazione del fatto che lo sport è veramente un pezzo importante della loro vita in espansione.
Aveva ragione il Presidente, c’è da essere soddisfatti, e molto.
Questo è lo sport cari genitori, il minutaggio al confronto è un dettaglio, e tale andrebbe considerato.
Stay tuned!
